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Siamo tutti un po’
stressati e nei momenti negativi o nei
momenti di tensione, si cerca ad ogni costo
di porre rimedio a quella situazione
negativa e di tornare allo stato di
equilibrio. Anche quando un bambino piange,
il genitore, pur di tornare alla fase di
serenità, nella quale si trovava prima il
bambino, rinuncia alla coerenza e cede senza
sapere il danno al quale sta andando
incontro.
Cedere non è solo quando un genitore concede
al bambino un permesso che di solito non è
concesso, ma cedere in questo caso si
riferisce al senso materiale. Ad esempio
cedere al supermercato se il bambino fa i
capricci. Oppure cedere in un negozio di
vestiti e comprare quello che vuole il
bambino, anche se le sue scelte possono
essere senza criterio (sono sempre bambini e
anche se potete vantarvi e dire che vostro
figlio ha gusto ed è risoluto, ricordatevi
che hanno sempre bisogno di una guida e che
i loro gusti spesso sono solo guidati da
capricci che non gli permettono di vedere
oltre).
Tutte le scene alle quali ho assistito, mi
hanno fatto pensare di scrivere questo
articolo. Vedo tanti genitori, anche
abbastanza portati ad avere un rapporto
aperto e positivo con i propri figli che
poi, proprio per le cose importanti si
confondono, oserei dire cadono o inciampano,
e mandano tutto all’aria.
Se un bambino fa i capricci, sappiate che
con molta probabilità il suo disagio, deriva
non tanto dal desiderio di possedere
quell’oggetto che ha appena visto in
pubblicità o esposto da qualche parte o,
ancora s casa di un amico, ma il vero motivo
di questi capricci è che il bambino in quel
momento vi sta implicitamente chiedendo:
mamma, papà trascorriamo un po’ di tempo
insieme? Se non ti va, allora comprami
quello che voglio!
Questo è il vero messaggio dei capricci, e
recenti studi hanno convalidato questa che
all’inizio era solo una terapia.
I capricci servono
ad attirare l’attenzione degli adulti,
perché gli adulti primitivamente erano le
figure grazie alle quali il bambino
sopravviveva e dalle quali dunque il bambino
aveva paura a staccarsi.
Oggi bisogna stare attenti ai diversi tipi
di capricci che fanno i bambini. Ci sono
quelli che sono orientati verso i disturbi
alimentari e prediligono tutto ciò che può
appagare il palato, in questo caso è
consigliabile ricorrere alle cure di uno
specialista come un dietista, con l’ausilio
di un bravo psicologo.
Altri tipi di
capricci possono essere legati
all’abbigliamento o ai giocattoli, in questo
caso possono subentrare quelle manie
possessive di avere tutto e subito, e dietro
a questi episodi si nascondono i casi nei
quali il bambino, si comporta come per
ripicca nei confronti del genitore, come se
volesse punirlo.
In questi casi ho
visto genitori andare nel pallone e
diventare schiavi dei figli, senza avere più
nessuna autorità, consiglio allora l’aiuto
di una figura esperta come quella
dell’educatore sociale, o del pedagogista,
ma anche di uno psicologo esperto nell’età
dello sviluppo.
I genitori moderni, soprattutto quelli che
stanno economicamente bene, sono quelli che
commettono più errori. Ci sono genitori che
giustificano il loro comportamento
permissivo, dicendo che da piccoli hanno
trascorso un’infanzia difficile e che adesso
non vogliono che accada lo stesso ai loro
figli.
Mi ricordo di un vecchio adagio che dice:
“tutto quello che è in più equivale a tutto
quello che manca”., o ancora “il troppo
stroppia”.
Non si sbagliavano affatto. Non mi stanco
mai di ripetere che le migliori infanzie
sono quelle dove il bambino ha pochi
giocattoli, e usa quei pochi che possiede
fino a logorarli interamente e se gli serve
qualcosa per completare il gioco o la
improvvisa con quello che trova o
addirittura, la costruisce di sana pianta e
con un tocco di immaginazione la rende
perfettamente adatta all’utilizzo che ne
vuole fare.
Favorire la fantasia di un bambino riducendo
i capricci e incrementando il tempo
trascorso insieme facendo anche qualche
bella gita fuori porta, sicuramente stimola
la fantasia del bambino, spingendolo a
sforzarsi di usare tutto quello che ha al
massimo delle potenzialità, questo modo di
operare evita che il bambino si impigrisca.
I bambini che sono di natura dei pigroni
vengono aggravati dall’avere tutto a portata
di mano, tanto che non devono non solo
neanche fare lo sforzo di inventarselo, ma
anche di prenderlo, perché spesso dello
stesso giocattolo ne hanno delle copie che
lasciano in giro per la casa in modo da
averlo sempre a portata di mano.
La fantasia rimane il miglior giocattolo. Se
vostro figlio sembra non averne, è solo
perché non ha trovato la giusta strada per
incanalarla. La fantasia è un arte e come
tale deve essere ispirata. Per questo è
importante creare lo spazio e l’ambiente
giusto, perché la giusta atmosfera favorisce
lo sviluppo della fantasia e spinge le
abilità del bambino nella direzione per la
quale sono state biologicamente programmate.
Non mettete, però troppe strade davanti,
evitate di far frequentare al bambino troppi
corsi contemporaneamente.
Siate sempre dei genitori attenti, degli
ottimi osservatori, ma anche degli ottimi
amici discreti per vostro figlio e vedrete
che questo favorirà anche il dialogo e col
dialogo sarà possibile parlare al bambino ed
esporre le motivazioni del vostro diniego
rispetto al suo capriccio.
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