|
Una delle prime cose che si cerca di
insegnare ad un bambino è l’educazione che
comprende anche le diverse pratiche, ormai
consolidate e sostenute anche dai medici,
delle minime regole di igiene e
comportamento per una comune e civile
convivenza, senza incorrere in rischi per se
stessi e per gli altri.
Le routine quotidiane chiamate in psicologia
“frame di socializzazione”, servono al
bambino per due motivi principali. In primo
luogo lo aiutano a sviluppare un senso di
ordine e si senso di autoefficacia che gli
servirà per crescere sano ed equilibrato, ma
soprattutto lo mettono al riparo da tutte
quelle malattie fisiche e mentali (ritardi
mentali), che potrebbero derivare dal non
aver appreso queste abitudini.
Insegnare e spiegare questi comportamenti è
fondamentale, ma non deve essere fatto così
meccanicamente, bensì deve essere svolto con
cura e passione amorevole da parte dei
genitori, spiegando passo, passo anche il
perché di quelle che sono le comuni azioni
che anche noi adulti spesso svolgiamo, senza
essere consapevoli del loro significato.
Informare un bambino del perché è importante
lavarsi i denti dopo mangiare o le mani
prima di toccare il cibo, lo aiuta non solo
a formarsi una cultura personale e a
diventare una persona dotta e cosciente
delle sue azioni, perché riesce a capirne il
senso, ma soprattutto, lo aiuta ad avere un
forte senso morale che giustifica quello che
sta facendo e lo incoraggia a continuare.
Tutte queste routine quotidiane, è meglio
che vengano apprese pian, piano sotto forma
di giochi, per poi via , via sostituirsi e
diventare dei veri comportamenti civici che
il bambino mette in atto volontariamente e
seriamente, capendone perfettamente i
benefici.
E’ importante la figura di una guida, di un
mentore, di un istruttore, che può essere a
volte la mamma, a volte il papà, ma anche il
fratello, la nonna o la zia ecc, che sappia
comunque essere in sintonia con lo stile
educativo adottato dai genitori del bambino,
in modo da non generare confusione nella
mente del bambino.
Questo perché per un bambino una cosa vista
per la prima volta e appresa, non può essere
fatta in un altro modo con gli stessi
risultati. Ad esempio, se il bambino vede
una coreografia di un ballo di gruppo fatta
in un certo modo, una volta appresa,
ostenterà una certa diffidenza, quasi un
senso di offesa se vede lo stesso ballo
fatto da un’altra persona, ma eseguito con
passi diversi.
Quindi è importante che le diverse figure
educative siano sintonizzate nello stesso
canale, per dare un senso di ordine al
bambino ed evitarne uno di confusione.
Evitate i battibecchi e di entrare in
contraddizione davanti al bambino. Fategli
vedere che tutto va bene e che avete il
controllo della situazione.
Il bambino ha bisogno di imparare, ma non
deve sentirsi costretto, e soprattutto non
deve sentirsi soffocato. Lasciamolo
sbagliare, noi saremo solo delle discrete
guide che sapranno porre i giusti freni
qualora questo bambino acceleri troppo il
suo percorso, magari andando poi a sbandare.
Vedrete che il bambino in questo modo
crescerà sicuro di se stesso, e conoscerà
perfettamente i motivi che lo spingono ad
agire in un determinato modo, e saprà
opporsi alla persone che la pensano
diversamente da lui, in modo maturo
argomentando e avvalorando le sue posizioni
e non andandosene e sbattendo la porta in
faccia, comportamento tipico delle persone
poco informate e immature.
In questo modo un bambino risoluto e
rispettoso di se stesso e degli altri, non
ve lo leva nessuno! |